Liverpool — attiva dal 1858 circa · in Imperial Tobacco dal 1901.
Una vecchia casa di tabacchi del porto di Liverpool: dai mulini da tabacco da fiuto al marchio "Butterfly", fino all'assorbimento nell'impero della Imperial Tobacco.
Una casa di Liverpool
Le radici di Hignett Bros & Co. affondano nella Liverpool di metà Ottocento. Secondo i registri industriali britannici, la ditta derivava da una precedente impresa, Bullen and Lightfoot, rilevata dai fratelli John e Samuel Hignett. Il primo riscontro documentario certo risale al 1859, quando "Hignett Brothers and Co." figura ai Temple Snuff Mills, al numero 27 di Temple Street: un'origine, dunque, nei mulini da tabacco da fiuto prima ancora che nelle sigarette.Nel 1867 la ditta risulta attiva come manifattura di tabacchi al 66 di Whitechapel, sempre a Liverpool, segno di un'attività ormai consolidata in città. La crescita seguì il solco delle grandi case cittadine, le stesse strade che videro fiorire Ogden's e Cope Bros. Nel 1881 alla casa madre si affiancò un'impresa collegata, la Hignett's Tobacco Company: i due nomi compaiono spesso accostati nei repertori e sui dorsi delle figurine.Nel 1894 l'azienda si trasformò in società a responsabilità limitata, con John Hignett e i figli Lawrence, Samuel e Arthur nel consiglio di amministrazione: una classica parabola familiare dell'industria tabacchiera britannica, in cui la seconda generazione raccoglie e amplia l'impresa del fondatore. Oltre allo stabilimento di Liverpool, la ditta disponeva anche di una sede a Londra.Nota sulle origini: la data "1858" è quella più diffusa nei repertori come anno di nascita di Hignett Bros & Co. Alcune cronologie di settore raccontano però una genealogia diversa — da Hignett, Webster & Co. (1847) a Hignett Bros (1858) — mentre i registri industriali indicano come predecessore Bullen and Lightfoot. Le due tradizioni potrebbero riferirsi a passaggi societari distinti.
L'ora della fusione
L'anno spartiacque fu il 1901. L'americano James Buchanan Duke, a capo dell'American Tobacco Company, sbarcò in Inghilterra con un capitale ingente e l'intento dichiarato di "conquistare" il mercato britannico delle sigarette, comprando una dopo l'altra le ditte nazionali. La risposta britannica fu difensiva e corale: tredici manifatture si unirono per resistere, dando vita alla Imperial Tobacco Company (of Great Britain and Ireland) Ltd.Tra le fondatrici, accanto ai colossi W.D. & H.O. Wills, John Player & Sons, Lambert & Butler e Stephen Mitchell & Son, figurava anche Hignett Brothers & Co., con la sua impresa collegata Hignett's Tobacco. Come le consorelle, la casa di Liverpool entrò nel gruppo conservando marchio, stabilimenti e gestione propri: l'Imperial era più una federazione di nomi storici che un'unica fabbrica. Per circa trent'anni Hignett continuò a vendere con il proprio nome, "Hignett's Cigarettes" e a emettere le proprie serie di figurine. Una illustrazione della fabbrica Hignett comparve persino in una brochure per azionisti pubblicata dall'Imperial Tobacco nel 1922, testimonianza del prestigio ancora riconosciuto al marchio. Il capitolo finale si chiuse nel 1930, quando la vecchia ditta venne assorbita nella Ogden's Branch dell'Imperial, anch'essa di Liverpool. Da allora il nome Hignett sopravvisse soprattutto come etichetta: molte serie tarde di "Hignett's Cigarettes" sono di fatto gemelle delle emissioni Ogden's, di cui condividono soggetti e stampe. Emblematica la serie Champions of 1936 (1937), uscita in doppia veste, Ogden's e Hignett Bros. Ancora nel 1939 "Hignett Brothers & Co." figura nell'elenco ufficiale delle branche dell'Imperial Tobacco.
I marchi di casa
Sigarette e trinciati firmati Hignett, tra immaginario marinaro e nomi suggestivi: il linguaggio pubblicitario di una casa portuale.
Butterfly & Golden Butterfly. Il marchio di punta. Le sigarette Butterfly furono reclamizzate su The Sketch già il 7 gennaio 1903; vendute in latte (da 12 e da 100 sigarette) e in pacchetti da 20. La variante Golden Butterfly resta tra i pezzi più ricercati dai collezionisti di latte.
Pilot Flake. Sigarette dall'iconografia marinara: la confezione raffigurava un capitano di mare al timone della nave, un tema caro ai marchi di Liverpool, sulla scia delle "Navy Cut".
Pioneer. Marchio storico di sigarette/tabacco Hignett, attestato nelle raccolte di tabacchiere accanto alle Butterfly. Documentazione più scarna: voce sicura nell'esistenza, incerta nella datazione precisa.
Golden Leaf Navy Cut. Tabacco da pipa vittoriano-edoardiano (c. 1900), venduto in latte da 1 oz e 4 oz. Esemplari conservati anche in raccolte museali britanniche.
Cavalier & Cavalier Honey Dew. Linea di trinciato dei primi del Novecento, con la classica latta litografata d'epoca.
Wild West. Altra latta da tabacco Hignett, dal nome d'ispirazione "frontiera americana", in voga nel gusto pubblicitario del tempo.
S.D.V. Sigarette Hignett Bro's, attestate soprattutto dalle insegne smaltate pubblicitarie d'epoca, oggi pezzi da collezione.